mercoledì 4 gennaio 2017

Il primo giorno dell'anno - Pablo Neruda

Buonasera cari lettori di Frasiandu,
il 2017 è appena entrato da poco! Vi auguriamo che sia un anno pieno di serenità e amore,ma soprattutto un anno pieno di curiosità verso la lettura.
Arricchire il nostro essere è un atto d'intelligenza ma soprattutto di libertà.
Vi auguriamo una buona serata.

Il primo giorno dell'anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.
Come il pane, assomiglia al pane di ieri.
Come un anello a tutti gli anelli.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline,
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia
e poi, lo avvolgerànell'ombra.
Eppure,
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.
 
di
Pablo Neruda.
 
Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

                             

lunedì 26 dicembre 2016

Il Magico Natale

Buon pomeriggio cari lettori di Frasiandu,
Come stanno procedendo le feste natalizie?L'atmosfera del Natale è unica ed è bello condividere queste ricorrenza assieme alle persone che si amano.
Lo staff Frasiandu vi augura buone feste!

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

Gianni Rodari.


Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

lunedì 12 dicembre 2016

Il colloquio


Buongiorno e benvenuti cari lettori di Frasiandu,
Dicembre è il mese per eccellenza delle feste e voi? Avete già comperato i primi regalini da donare per le festività?
Ringrazio sempre coloro che ci scrivono via e-mail condividendo le proprie poesie e i propri testi, siete veramente in tanti!


Quando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce


e tu mi chiederai che ho fatto tant'anni senza di te,

io ti risponderò: "Ho continuato il colloquio".
Tu riderai per dolcezza tutto il riso de' tuoi bianchi denti,
e cingerai le mie spalle col tuo gesto securo di despota.
E lungo i prati di viole che fioriscono solo pei morti
continueremo il colloquio.




di

Ada Negri



Grazie mille per la vostra come sempre cortese attenzione,
 vi auguriamo buon inizio settimana e buona permanenza insieme a noi,
Staff Frasiandu.




martedì 22 novembre 2016

La bambina di Pompei -Primo Levi

Buongiorno cari lettori di Frasiandu,
Spero che vi siate svegliati di buon umore e con tanta carica per affrontare questa giornata di freddo!
Noi vi auguriamo una buona giornata e una buona lettura!

Poiché l'angoscia di ciascuno è la nostra
Ancora riviviamo la tua, fanciulla scarna
Che ti sei stretta convulsamente a tua madre
Quasi volessi ripenetrare in lei
Quando al meriggio il cielo si è fatto nero.
Invano, perché l'aria volta in veleno
È filtrata a cercarti per le finestre serrate
Della tua casa tranquilla dalle robuste pareti
Lieta già del tuo canto e del tuo timido riso.
Sono passati i secoli, la cenere si è pietrificata
A incarcerare per sempre codeste membra gentili.
Così tu rimani tra noi, contorto calco di gesso,
Agonia senza fine, terribile testimonianza
Di quanto importi agli dei l'orgoglioso nostro seme.
Ma nulla rimane fra noi della tua lontana sorella,
Della fanciulla d'Olanda murata fra quattro mura
Che pure scrisse la sua giovinezza senza domani:
La sua cenere muta è stata dispersa dal vento,
La sua breve vita rinchiusa in un quaderno sgualcito.
Nulla rimane della scolara di Hiroshima,
Ombra confitta nel muro dalla luce di mille soli,
Vittima sacrificata sull'altare della paura.
Potenti della terra padroni di nuovi veleni,
Tristi custodi segreti del tuono definitivo,
Ci bastano d'assai le afflizioni donate dal cielo.
Prima di premere il dito, fermatevi e considerate.

20 novembre 1978


di
Primo Levi.


Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

lunedì 14 novembre 2016

Canto dei morti invano - Primo Levi

Buonasera cari lettori di Frasiandu,
Un altra bella poesia del grande autore Primo Levi.
Vi auguriamo un buon inizio settimana e una buona lettura.


Sedete e contrattate
A vostra voglia, vecchie volpi argentate.
Vi mureremo in un palazzo splendido
Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco
Purché trattiate e contrattiate 
Le vite dei nostri figli e le vostre.
Che tutta la sapienza del creato
Converga a benedire le vostre menti
E vi guidi nel labirinto.
Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi,
L'esercito dei morti invano,
Noi della Marna e di Montecassino,
Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima:
E saranno con noi 
I lebbrosi e i tracomatosi,
Gli scomparsi di Buenos Aires,
I morti di Cambogia e i morituri d'Etiopia,
I patteggiati di Praga, 
Gli esangui di Calcutta,
Gl'innocenti straziati a Bologna.
Guai a voi se uscirete discordi:
Sarete stretti dal nostro abbraccio.
Siamo invincibili perché siamo i vinti.
Invulnerabili perché già spenti:
Noi ridiamo dei vostri missili.
Sedete e contrattate 
Finché la lingua vi si secchi:
Se dureranno il danno e la vergogna 
Vi annegheremo nella nostra putredine


di
Primo Levi.

Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.